Terapia di coppia per amanti – Diego De Silva

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TITOLO&AUTORE: Terapia di coppia per amanti – Diego De Silva
PAGINE: 280
PREZZO: Il prezzo del cartaceo è di  11.00 euro circa in copertina flessibile, e 8.00 in ebook.

TRAMA

Due adulti sposati (non tra loro) si ritrovano uniti da una passione incontrollabile e da un amore coriaceo, particolarmente resistente alle intemperie. Viviana è sexy, vitale e intrigante, e ha un notevole talento per i discorsi intorcinati. Modesto è meno chic, ma abilissimo nell’autoassoluzione. Moderatamente vigliacco, aspirerebbe alla prosecuzione a tempo indeterminato della doppia vita piuttosto che a un secondo matrimonio, visto che già il suo non è che gli piaccia granché. Ma Viviana, nella crucialità del dilemma, trascina Modesto dall’analista, alla ricerca di una possibilità di salvezza per il loro rapporto ormai esasperato da lacerazioni continue. Un romanzo a due voci, maschile e femminile, che si alternano a raccontare la loro storia mentre la vivono e ci trascinano in un’immersione nelle complicazioni dei sentimenti, nei conflitti che apriamo continuamente per la paura di affidarci all’amore e dargli mandato a cambiarci la vita.

 

MIA OPINIONE

Premetto che guarderò il film subito dopo aver concluso questa recensione, quindi mi limito a parlare di ciò che ho letto. Parto con il dire che, nel quadro generale, il libro mi è piaciuto. La trovo una lettura scorrevole senza ombra di dubbio, con pochi personaggi e pochi nomi da ricordare, quindi a livello di lettura è sicuramente più semplice e per questo lo trovo un libro anche da poter portare avanti tra una lettura e l’altra.  Trovo anche sia una storia abbastanza veritiera, ho riconosciuto parecchi atteggiamenti tipici dell’amante anche se, devo ammettere che i due protagonisti hanno un qualcosa di completamente folle nei loro atteggiamenti, più di una volta mi sono ritrovata a dire “Ma cosa fate? Finitela lì.”
Un pregio di questo libro è che in molti punti ti fa davvero ridere, spesso scoppiavo a ridere nel silenzio più totale. In conclusione la trovo una lettura piacevole,ma come si suol dire da spiaggia ecco, perfetta quindi per quando ci si rilassa sotto l’ombrellone o si è comunque in un ambiente di relax.

[Voglio precisare che la recensione è basata sul MIO punto di vista, che non intendo quindi urtare la sensibilità di nessuno, ne tanto meno offendere i gusti altrui!]

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Qualche lettura per il 2018

Buongiorno lettori!

Come state? Io ho iniziato a spolverare la libreria come ogni dicembre, iniziando a fare qualche statistica, cercando sempre di rendermi conto quanto ho letto e quanto no. Questo 2017 per quanto mi riguarda, è stato l’anno degli ebook; ho letto molto in modo digitale, “trascurando” il cartaceo se non per qualche titolo.

Allora ho pensato di mettere giù il primo proposito per l’anno nuovo, ovvero quello di leggere e di terminare (perché alcuni sono già stati iniziati) tutti i libri cartacei riportati nella foto; non parlo di tutti quelli nuovi che riceverò perché sarà già un successo abbandonare per un po’ il Kindle.

Comunque ecco tutti i miei titoli!

Voi invece? Leggete di più in cartaceo o riuscite ad essere equilibrati?

Diario D’inverno – Paul Auster

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TITOLO&AUTORE: Diario d’inverno – Paul Auster
PAGINE: 180 circa
PREZZO: Il prezzo del cartaceo è di  18.50 euro in copertina rigida, 12.00 euro in copertina flessibile e 8.99 euro in ebook.

TRAMA

Quando sei perso, guardati intorno. Dubita di tutto e cancellalo. Hai una sola certezza: tu sei lì. Lo sei perché c’è il tuo corpo e tu sei il tuo corpo. Il tuo corpo è spazio che hai attraversato, ma anche tempo che ti ha reso ciò che sei. Il tempo te lo porti scritto addosso: le cicatrici sono parole (questa racconta di quando bambino scivolasti così vicino a un chiodo da poterne rimanere cieco, quest’altra ti ricorda di quando quasi uccidesti tua moglie e tua figlia) e le parole sono cicatrici (quelle che ti disse tua madre dopo che la sentisti parlare al telefono con un uomo che non era tuo padre). Ma non c’è solo il dolore. C’è il piacere, tutto il piacere che hai vissuto, che ti ha travolto in questi sessantaquattro anni. E infine il corpo da cui il tuo corpo ha iniziato a esistere, quello di tua madre. La sua storia e il tuo rapporto con lei sono il cuore pulsante di questo libro (una sorta di doppio, di gemello segreto del tuo “L’invenzione della solitudine”, dov’era il padre il fulcro dell’ossessione). Hai capito dal silenzio con cui hai accolto la notizia della sua morte e dalla crisi di panico che ne è seguita – fu come sentire il tuo stesso corpo fuggire da te – che qualcosa era cambiato, che dovevi fermarti a ricapitolare. Che eri entrato nell’inverno della vita.

 

MIA OPINIONE

Il primo libro che ho letto di Auster è stato “Trilogia di New York” ed il suo stile di scrittura mi è subito piaciuto, per quanto mi riguarda lo trovo scorrevole e assolutamente non noioso.
Guardando delle recensioni ho sentito molte persone parlare bene del romanzo Diario d’inverno, e visto le poche pagine che lo componevano ho deciso di procedere con questo autore.
Attraverso queste 180 pagine Auster ci racconta di lui, ci parla dei luoghi in cui ha vissuto, delle persone che hanno fatto parte della sua vita ed in che modo alcuni avvenimenti lo hanno segnato, se non addirittura cambiato.
Ci racconta varie tappe della sua vita che vanno dall’infanzia, all’adolescenza all’inizio della vecchiaia, che per lui diventa l’inverno della vita. Ci fa sapere come si è procurato le cicatrici sul suo corpo, le difficoltà economiche che ha sempre avuto prima di diventare un famoso scrittore, il suo matrimonio fallito, i suoi attacchi di panico e tutto quello che può succedere durante una intera vita.
Ho apprezzato tantissimo questa autobiografia, e il modo in cui è stata scritta. Lo consiglio sia a chi già si è avvicinato a questo autore, sia a chi non ci si è mai avvicinato; iniziate da Diario d’inverno, perchè in queste 180 pagine potrete capire subito con che tipo di persona avrete a che fare.
Voi lo avete letto? Se sì, come vi è sembrato?

[Voglio precisare che la recensione è basata sul MIO punto di vista, che non intendo quindi urtare la sensibilità di nessuno, ne tanto meno offendere i gusti altrui!]

12 giorni a Natale – Trisha Ashley

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TITOLO&AUTORE: 12 giorni a Natale – Trisha Ashley
PAGINE: 379
PREZZO: Il prezzo del cartaceo è 5 euro circa, così come per l’ebook.

TRAMA

Il Natale è sempre un momento triste per Holly Brown, che da poco ha perso l’amore della sua vita, così, quando le chiedono di andare a lavorare in una casa isolata nella brughiera del Lancashire, accetta di buon grado per sopravvivere a quei giorni in cui tutti sono felici. Jude Martland è uno scultore, e non intende festeggiare il Natale dopo che suo fratello è scappato proprio con la sua fidanzata. È deciso a evitare la casa di famiglia, anche se gli sarà impossibile non tornare per l’occasione in cui si riuniscono al completo. Quando Jude si presenta inaspettatamente, alla vigilia di Natale, è tutt’altro che felice di scoprire che una certa Holly si sta occupando di organizzare il party a cui sperava di sottrarsi. Ma quando, senza preavviso, una tempesta di neve ricopre tutto il villaggio, Holly e Jude si rendono conto che forse i loro desideri stanno per essere esauditi. E che le odiate feste potrebbero trasformarsi in qualcosa di molto interessante…

 

MIA OPINIONE

 

Nonostante manchi ancora un pochino al Natale, settimana scorsa mi sono ritrovata a sfogliare l’ebook reader in cerca di una lettura, e il mio dito si è fermato proprio su questo libro. Evidentemente quella sera mi sentivo particolarmente natalizia perchè ho deciso di iniziarlo, ed è inutile dire che qualche giorno dopo lo avevo già terminato. Potrei dire che è una delle “classiche” storie d’amore che già sai come andranno a finire, nonostante tu sia alla seconda pagina di libro.
Tuttavia abbiamo bisogno ogni tanto di libri simili, e questo mi ha tenuto particolare compagnia, nonostante non abbia questa grandissima trama.
Holly vorrebbe passare il Natale da sola, invece si ritrova circondata letteralmente, da una famiglia che non conosce, ma che sente come propria…La grande casa di cui deve occuparsi viene presto invasa quindi da tutta la famiglia, che decide di fermarsi proprio lì per evitare il blocco della neve e passare con lei tutti i giorni delle feste.
Jude è il classico finto burbero, che sotto la voce grossa e l’aspetto da orso nasconde molto di più di quanto si possa pensare.
Il tutto si svolge in mezzo alle ricette della nostra protagonista, che è una grandissima chef e deve portare a termine un libro di ricette.
Se cercate un libro senza molte pretese, ma adatto per le festività allora ve lo consiglio, visto anche il piccolo prezzo!

 

[Voglio precisare che la recensione è basata sul MIO punto di vista, che non intendo quindi urtare la sensibilità di nessuno, ne tanto meno offendere i gusti altrui!]

 

Il miniaturista – Jessie Burton

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TITOLO&AUTORE: Il miniaturista – Jessie Burton
PAGINE: 464
PREZZO: Il prezzo del cartaceo è di 13 euro circa, lo trovate in due edizioni. L’ebook viene 6.99.

TRAMA

In un giorno d’autunno del 1686 la diciottenne Petronella Oortman bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell’illustre mercante Johannes Brandt. Ma invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt, nella cui camera scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi evita accuratamente di dormire con Nella, anche solo di sfiorarla. Anzi la respinge. L’unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, il modellino della loro casa con l’invito ad arredarla. Sembra una beffa, ma Nella, che si sente ospite in casa propria, si rivolge all’unico miniaturista di Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, attraverso i piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s’incontrano tra i canali di Amsterdam.

MIA OPINIONE

Bramavo questo libro veramente da tempo, lo guardavo e lo riguardavo fino a quando domenica scorrendo fra gli ebook il dito non si è fermato su di lui. Ho deciso che era quindi giunto il momento di iniziarlo. Che dire? Oggi è martedì, ed io già sono qua che recensisco. Questo credo vi dica tutto.
Mi piace lo stile di scrittura di Jessie Burton, l’ho trovato molto scorrevole e descrittivo al punto giusto. Ci sono descrizioni che, a mio parere mancano totalmente ma non l’ho trovato un male, ho collegato ad ogni personaggio un particolare volto, perchè per quanto le descrizioni ci fossero erano appunto così “lievi” che non ho faticato a far lavorare la mia fantasia sui volti, forse anche per questo ho apprezzato tantissimo il libro.
La vicenda si svolge nell’Amsterdam del 1600, e vengono toccati argomenti scandalosi per l’epoca, di cui non vi parlo ora per non rovinarvi la lettura.
I personaggi del racconto, a parte due/tre hanno evoluzioni durante la storia che mai ci si aspetterebbe, e che a volte ci lascia perplessi o ci fa dire: wow!
Mi è piaciuta molto Petronella, spesso ho delle critiche da muovere alle protagoniste, invece stranamente in lei non ho trovato nulla fuori posto, forse un pizzico di ingenuità accettabile vista la giovane età.
Per tutto il romanzo il mistero ci accompagna, proprio grazie a questo famoso “miniaturista”, che sembra leggere nell’anima della nostra protagonista, più di quanto dovesse essere lecito.

Onestamente, di questo libro mi attirava solo e soprattutto la copertina, non avevo mai letto trama o genere e non mi vergogno a dire che pensavo si trattasse di un romanzo meno complesso, quasi un gioco.
Sono rimasta piacevolmente stupita.
Visto che si sta avvicinando il Natale, il mio consiglio è quello di metterlo come regalo sotto l’albero, sarà sicuramente apprezzato!
Voi lo avete letto? Che pensate a riguardo?

 

 

[Voglio precisare che la recensione è basata sul MIO punto di vista, che non intendo quindi urtare la sensibilità di nessuno, ne tanto meno offendere i gusti altrui!]

Adesso – Chiara Gamberale

 

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TITOLO&AUTORE:  Adesso – Chiara Gamberale
PAGINE:  224
PREZZO: Il prezzo è di 13.60 euro, lo trovate ora in offerta a 9,90 se preso con un secondo libro.

TRAMA

Esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel momento è adesso. Arriva quando ci innamoriamo, come si innamorano Lidia e Pietro. Sempre in cerca di emozioni forti lei, introverso e prigioniero del passato lui: si incontrano. Rinunciando a ogni certezza, si fermano, anche se affidarsi alla vita ha già tradito entrambi, ma chissà, forse proprio per questo, finalmente, adesso… E allora Lidia che ne farà della sua ansia di fuga? E di Lorenzo, il suo “amoreterno”, a cui la lega ancora qualcosa di ostinato? Pietro come potrà accedere allo stupore, se non affronterà un trauma che, anno dopo anno, si è abituato a dimenticare? Chiara Gamberale stavolta raccoglie la scommessa più alta: raccontare l’innamoramento dall’interno. Cercare parole per l’attrazione, per il sesso, per la battaglia continua tra le nostre ferite e le nostre speranze, fino a interrogarsi sul mistero a cui tutto questo ci chiama. Grazie a una voce a tratti sognante e a tratti chirurgica, ci troviamo a tu per tu con gli slanci, le resistenze, gli errori di Lidia e Pietro e con i nostri, per poi calarci in quel punto “sotto le costole, all’altezza della pancia” dove è possibile accada quello a cui tutti aspiriamo ma che tutti spaventa: cambiare. Mentre attorno ai due protagonisti una giostra di personaggi tragicomici mette in scena l’affanno di chi invece, anziché fermarsi, continua a rincorrere gli altri per fuggire da se stesso…

 

 

 

MIA OPINIONE

 

Sarò molto sincera con voi. Ho acquistato questo libro nel Libraccio della mia città, approfittando dell’offerta: due libri 9,90 euro. Oggi come oggi probabilmente  mi viene da dire che forse potevo fare una scelta migliore, ma va bene così.

Ho comprato questo libro un po’ a scatola chiusa, non me ne aveva mai parlato nessuno, ma, avevo letto in già in precedenza qualcosa della Gambarale (lettura che mi è tutto sommato piaciuta, ed a breve recensirò) quindi mi sono detta: riproviamo.

Il libro parla principalmente di Lidia, donna in fase di separazione dal marito, dal quale però non riesce totalmente ad allontanarsi, e quasi certamente non lo farà mai del tutto. Nella sua vita entrano ed escono parecchie persone, fra le quali abbiamo Pietro; padre di una bambina che sembra capirlo molto meglio di quanto non si capisca lui, anche lui in fase di separazione dalla moglie, dato che quest’ultima ha deciso di prendere i voti.

Le loro strade si uniscono, e sembra abbiano deciso di non lasciarsi più.

 

Onestamente ho letto il libro in due giorni, ma solo perché realmente non avevo niente da fare dopo il lavoro. L’ho poi finito perché non amo lasciare le cose a metà, ma non è una di quelle letture che mi sento di consigliare, ecco.

Sono consapevole che ovviamente i gusti sono personali, e che a me non è piaciuto e magari ad altri 10 invece sì, però manca qualcosa in questo libro.

Alcune parti le ho trovate addirittura sconclusionate, giravo la pagina e mi dicevo: mah.

Mi sento di dire che è comunque una lettura leggera, adatta sicuramente da leggere sotto l’ombrellone o comunque in questo periodo estivo, anche se ripeto non mi sento di consigliarla, perché non mi ha lasciato nulla.

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate?

 

 

[Voglio precisare che la recensione è basata sul MIO punto di vista, che non intendo quindi urtare la sensibilità di nessuno, ne tanto meno offendere i gusti altrui!]

MIO DILETTO HOLMES – ROHASE PIERCY

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TITOLO&AUTORE:  Mio diletto Holmes – Rohase Piercy
PAGINE:  182
PREZZO: Il prezzo è di 16.90 euro cartaceo, lo trovate sempre in sconto su Amazon.

TRAMA

Sherlock Holmes e John Watson erano legati da più di una semplice amicizia, secondo i tacquini confidenziali ritrovati da Rohase Piercy che gettano nuova luce non solo sulla vita privata del grande detective ma anche sulle circostanze della sua “morte” alle Cascate Reichenbach.

MIA OPINIONE

Chi mi conosce sa molto bene della mia passione per Sherlock Holmes. Una passione nata inizialmente con la serie tv, che vedeva Jeremy Brett nei panni del famoso detective. Passione successivamente portata avanti dai film con Robert Downey e Jude Law, sino ad arrivare all’attuale serie tv targata BBC con Benedict Cumberbatch e Martin Freeman.

Ma torniamo al nostro libro.

La Piercy fa partire tutto dal ritrovamento di alcuni appunti, ovviamente scritti dal nostro caro Watson, in cui racconta alcune avventure, o più semplicemente completa i racconti che già noi tutti conosciamo; con una sola postilla: prima di poter essere pubblicati devono essere trascorsi almeno 100 anni. Questo perché ci troviamo sicuramente in un epoca piuttosto sfortunata per i due (Oscar Wilde vi dice qualcosa?)

Il libro ci viene introdotto con un piccolo caso, di facile risoluzione anche per noi che non ci chiamiamo Sherlock Holmes. Onestamente l’ho trovato un pretesto più che perfetto, difatti la storia che ci viene presentata  permette al Dr Watson di incominciare ad esternare i propri sentimenti verso l’amico, e quindi ci permette di conoscere sin da subito cosa realmente lo lega così tanto al Detective.

Ho sentito molti lamentarsi perché il caso era troppo semplice e qua mi sorge una domanda: chi ha mai detto che Sherlock Holmes non risolveva anche casi minori? Se non ricordo male, non si basava sulla difficoltà, ma su quanto il suo intelletto veniva stuzzicato.

Tutta questa prima introduzione ci serve per arrivare agli avvenimenti che tutti poi conosciamo: il matrimonio del Dr Watson con Mary, la “morte” di Sherlock Holmes. Ritroviamo Moriarty e Sebastian Moran, e persino qualche riga dedicata ad Irene Adler.

Questo è solo il contorno del libro, infatti l’anima principale è proprio il nostro Watson che racconta in ogni singola pagina l’amore verso l’amico, il suo essere combattuto su che decisione prendere, e soprattutto sull’esternare senza troppi giri di parole i propri sentimenti ad Holmes.

Ed è proprio qua che vorrei soffermarmi. Sotto questo punto di vista si è letto molto poco di Sherlock Holmes, io stessa terminato il libro sono rimasta un momento basita, perché avrei voluto capire di più i sentimenti del detective e conoscere il suo pensiero più nello specifico. Poi mi sono messa a sfogliare una seconda volta le pagine, soffermandomi su alcuni punti e mi sono ricreduta.

Perché nonostante siano celati e ben nascosti, tal volta allontanati si riesce a capire (non senza difficoltà, forse) tutti i sentimenti che anche Holmes prova verso il dottore, in particolar modo quando Watson decide che è arrivato il momento di sposarsi per salvare il salvabile.

 

Diciamo che quando ho preso il libro non mi aspettavo di leggere ciò che ho letto. Pensavo fosse stato scritto molto più chiave romantica che altro, invece mi sono dovuta ricredere.

Certo ogni pagina trasuda l’amore di Watson verso l’altro, ma tutto ciò viene sparpagliato bene secondo me all’interno di tutto il resto. Ne esce quindi sì qualcosa di romantico, ma nemmeno troppo.

Niente di assolutamente esagerato o fastidioso, tutto è resto molto credibile e secondo me in perfetta sintonia con quello che scriveva Arthur Conan Doyle, può essere tranquillamente letto dopo tutti gli altri libri, e pensare che la mano sia quasi la stessa.

A me è piaciuto molto e sicuramente più avanti lo rileggerò, proprio come ho fatto con gli altri.

 

[Voglio precisare che la recensione è basata sul MIO punto di vista, che non intendo quindi urtare la sensibilità di nessuno, ne tanto meno offendere i gusti altrui!]